Verrò a Granarolo con Carlo dla Biéta, Tonino e falegnâm, Giovanni d’Palazò, Sideri. (07/11/2024)

Solo un sogno.
Lunedì 11 novembre alle 20.30 verrò in piazza a Granarolo con Carlo dla Biéta, Tonino, e falegnâm, Giovanni d’Palazò, Sideri.

Lino ha sognato un Museo diffuso delle emozioni.

Stiamo camminando per le strade di Granarolo senza sapere perché.
Non facciamo i fuochi d’artificio, nè feste mirabolanti, non abbiamo un’attrazione.
Ci siamo dati un appuntamento per incontrare storie, stravaganze, e qualcuno che abbia voglia di raccontare.
Sono ancora incerto. Nebbia.

A Granarolo c’è la stazione con due linee. Quelli di Cotignola, a volte, ci venivano per prendere il treno per Ravenna. C’è la Casa del popolo. Nonna Sina ha visto i primi film della vita nella parrocchia. Ci sono tanti amici.

Cosa c’è di importante?
C’era il carnevale con i carri, nell’ultimo giorno. La festa di ambiente e caccia. I carri di Altini, che adesso arrivano in America. Maddalena Venturi, la dipintrice. Il Canale Naviglio. L’Officina Bedeschi. E ci sono dei personaggi. Quali?
Stravaganze, senza cellulare.

Ti posso aggiungere una cosa?
Vorrei fare un sogno cinematografico a Granarolo. Immaginare la vita di un giorno in un paese che diventa il centro del mondo dell’allegria, con i suoi sogni da rappresentare agli altri.
Liberare, per una sera, il paese, in un desiderio di amicizia, in un bisogno espressivo, che non sapeva di avere. Recitare l’imprevisto, in una strada. Resuscitare i morti felici. Ascoltare in un angolo musica improvvisata di un tizio. Guardare da una finestra il teatro di una casa. Vedere uno in bicicletta con il megafono che annuncia, come la voce di Ecce Bombo di Moretti: “venite in piazza a Granarolo che non c’è Niente!”

Ma si paga?
Cammina, e immaginati ad occhi chiusi lo stupore per le strade. Se non nasce, inventalo con i tuoi ricordi.
Ci può essere una finestra che vuole raccontare un fatto. Qualche discorso demenziale.

Perché a Granarolo? Non lo so.

Forse ci saranno le castagne e bisò che escono da una casa.

primolacotignola@gmail.com

Museo diffuso di Granarolo

www.museodiffusogranarolo.it